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Alfa Romeo Giulia TZ (documentazione e registro)
di Martin Übelher e Patrick Dasse

In occasione del sessantesimo anniversario dal debutto in corsa dell'Alfa Romeo Giulia TZ, avvenuto nel novembre del 1963, nasce il cofanetto "Giulia TZ" degli autori Martin Übelher e Patrick Dasse, composto da ben 5 volumi che vanno ad arricchire la serie di momografie dedicate ai modelli della casa automobilistica milanese.
Sono state necessarie ben 1500 pagine complessive per raccontare la genesi di un auto espressamente voluta dall'Alfa Romeo per i propri clienti impegnati nelle competizioni su pista e nei Rallyes, per raccontarne in maniera esaustiva l'evoluzione nel periodo 1963-1974 dalla TZ alla TZ2.

I primi due volumi documentano minuziosamente lo sviluppo della Giulia TZ e la storia agonistica delle vetture ufficiali della scuderia Autodelta; i volumi 3, 4 e 5 contengono il registro completo di tutte le Giulia TZ mai costruite, tutti i relativi passaggi di proprietà, le targhe di immatricolazione e partecipazioni alle gare fino alla fine dell'omologazione nel 1974.Il volume 5 contiene anche un'appendice con vari documenti coevi, tra cui le schede di omologazione oltre ad un bollettino tecnico relativo alla preparazione alla gara.

"Giulia TZ - Volume primo" è composto da 300 pagine, con 329 foto in bianco e nero e 53 foto a colori ed un documento contemporaneo
"Giulia TZ - Volume secondo" composto da 300 pagine con 318 foto in bianco e nero e 73 foto a colori.
"Giulia TZ - Volume terzo" composto da 300 pagine con 258 fotografie in bianco e nero e 62 fotografie a colori ed un documento contemporaneo
"Giulia TZ - Volume quattro" composto da 300 pagine con  214 foto in bianco e nero e 71 foto a colori e quattro documenti comtemporanei
"Giulia TZ - Volume quinto" composto da 300 pagine con 132 foto in bianco e nero e 40 foto a colori e 133 documenti contemporanei.

L'ex Direttore del Centro di Documentazione Automobilismo Storico Alfa Romeo, Dott.Marco Fazio ha permesso agli autori di esaminare documenti inediti relativi alla Giulia TZ; la loro valutazione ha comportato diversi anni di lavoro. La maggior parte delle fotografie riprodotte nel libro non sono state precedentemente pubblicate. Targapedia.com come in altre occasioni  ha collaborato alla realizzazione dello splendido cofanetto mettendo a disposizione il proprio archivio fotografico realtivo alla Targa Florio e ad altre gare siciliane.

"Alfa Romeo Giulia TZ" (documentation and register)
by Martin Übelher and Patrick Dasse.

On the occasion of the sixtieth anniversary of the racing debut of the Alfa Romeo Giulia TZ, which took place in November 1963, the "Giulia TZ" box set by the authors Martin Übelher and Patrick Dasse was born, composed of 5 volumes which enrich the series of momographies dedicated to the models of the Milanese car manufacturer.
A total of 1500 pages were needed to tell the genesis of a car expressly wanted by Alfa Romeo for its customers engaged in track competitions and rallies, to comprehensively tell its evolution in the period 1963-1974 from the TZ to the TZ2 .

The first two volumes meticulously document the development of the Giulia TZ and the racing history of the official cars of the Autodelta team; volumes 3, 4 and 5 contain the complete register of all Giulia TZs ever built, all the related changes of ownership, registration plates and participation in races up to the end of homologation in 1974. Volume 5 also contains a appendix with various contemporary documents, including the homologation sheets as well as a technical bulletin relating to preparation for the race.

"Giulia TZ - Volume first" is composed of 300 pages, with 329 black and white photos and 53 color photos and a contemporary document
"Giulia TZ - Volume second" composed of 300 pages with 318 black and white photos and 73 color photos.
"Giulia TZ - Volume tird" composed of 300 pages with 258 black and white photographs and 62 color photographs and a contemporary document
"Giulia TZ - Volume four" composed of 300 pages with 214 black and white photos and 71 color photos and four contemporary documents
"Giulia TZ - Volume fifth" composed of 300 pages with 132 black and white photos and 40 color photos and 133 contemporary documents.

The former Director of the Alfa Romeo Historic Automobile Documentation Centre, Dr. Marco Fazio allowed the authors to examine unpublished documents relating to the Giulia TZ; their evaluation involved several years of work. Most of the photographs reproduced in the book have not been previously published. Targapedia.com, as on other occasions, collaborated in the creation of the splendid box set by making available its photographic archive relating to the Targa Florio and other Sicilian races.

 

Il ritorno dell'audace coppa. La Capodarso-Caltanissetta del 1949. IV coppa Nissena
Di Lillo Ariosto

Quando una storia, una bella ed intensa storia di automobilismo sportivo, diventa pretesto per raccontare la storia di una città, della propria città. Una storia non recente, che risale all’inizio del 900, ma se conosciuta aiuta a comprendere meglio ciò che è diventata una città da quel punto ai primi vent’anni del 2000. L’autore, l’avvocato-storico Lillo Ariosto anche nel suo terzo  libro usa la “Coppa Nissena” come pretesto per raccontare con dovizia di aneddoti ed immagini la sua Caltanissetta.  Città che dall’alto domina il suo territorio, più volte raccontato dallo stesso autore come la “Mancha siciliana”, con riferimento a Miguel De Cervanrtes, non a caso citato all’inizio dell’avvincente volume. Una città, Caltanissetta che vista dagli occhi di  Don Chisciotte apparirebbe come un luogo sacro, con i suoi tesori d’arte e con le testimonianze di civiltà e di storia antichissima, con le sue campagne assolate. Tale nostalgia per il passato e per ciò che è stato e potrebbe essere il capoluogo nisseno aumenta osservando Caltanissetta oggi, non tanto con gli occhi innamorati di Don Chisciotte ma con lo sguardo attento di chi scorge dietro ogni angolo una memoria che tende a smarrirsi.

Se questa recensione di un libro che vuole raccontare una gara, la  4°Coppa Nissena, vi può sembrare “fuori tema”, sappiate che lo stesso Lillo Ariosto impiega ben 121 pagine delle 238 a disposizione, prima di inoltrarsi nel racconto prettamente automobilistico-sportivo: questo a dimostrazione di come la storia dei luoghi e quella della competizione si intreccino, di come la società nissena, con una struttura feudo-nobiliare, si sia evoluta e sia cambiata, anche attraverso la distruzione dei bombardamenti della seconda guerra mondiale, essendo la città, per la sua posizione geografica, strategicamente importante. 

Fu proprio grazie alla forza di volontà ed alla passione sportiva del Principe Raimondo Lanza di Trabia, dei Baroni Antonio Pucci, Stefano La Motta, Giovanni Barile, Luigi Chiaramonte Bordonaro , che l’attività automobilistica sportiva internazionale riprende nel 1948 anche a partire dalla Sicilia, con l’VIII Giro di Sicilia valido per l’assegnazione della Targa Florio, e con altre gare di richiamo come appunto la Coppa Nissena. Grazie al Presidente della Regione Siciliana Giuseppe Alessi, la ripresa di queste attività sportive fece da volano per la ricostruzione della rete stradale e riproponendo la Sicilia al centro dell’interesse sportivo anche internazionale, anche per la ripresa del turismo. Di fatto l’idea di Vincenzo Florio rimaneva attuale e valida per un territorio “isolato” come quello siciliano.

Il volume è esustivo e dettagliatissimo nel raccontare la gara, ripresa dopo una pausa di ben 25 anni dalla sua terza edizione, e che dal 1949 continuerà fino ai nostri giorni. E’ proprio in occasione del centenario della nascita della Coppa Nissena che l’avvocato-storico Lillo Ariosto ha pensato di scrivere e presentare il volume nel settembre 2022 alla vigilia della gara. Una “nota di colore” in un libro con foto tutte in bianco/nero , il bel quadro dell’artista Gabriele Guidetti che rappresenta la Ferrari del Barone Bordonaro lungo le strade assolate della campagna nissena, chiude  l’opera nella IV pagina di copertina.

Targapedia con le foto della famiglia Giordano appartenenti al  suo archivio, ha dato il proprio modesto contributo anche a questo imperdibile libro che racconta la Sicilia e la passione automobilistica sportiva.

« The Swiss Wiz » racconta la storia di Edi Wyss, una incredibile storia che attraversa dal 1969 l’arco temporale del motor racing che tutti noi amiamo, abbracciando in pratica tutte le specialità, dalla Can Am ad Indianapolis, dal campionato mondiale marche alla Formula 1, lavorando al fianco di piloti come Jo Siffert, Herbert Muller, Clay Regazzoni, Joakim Bonnier, per concludersi ai giorni nostri con la creazione della ”Edi Wyss Engineering” , una factory nata per conservare e preservare la memoria delle auto da corsa.
Tagapedia ha collaborato con gli autori nel raccontare l’esperienza nella Targa Florio del 1971 di Edy Wiss meccanico di Alain De Cadenet.

 

"The Swiss Wiz" era il soprannome di Edi Wyss quando lavorava alla McLaren come meccanico da corsa per Denny Hulme nel 1969. Il gioco di parole evoca in inglese "il mago Svizzero ”, che caratterizza esattamente ciò che è stato più apprezzato di lui, la sua assoluta padronanza della tecnica artigianato e il suo modo pratico di trovare rapidamente una soluzione creativa per ogni problema nell'auto da corsa.

Nella sua autobiografia, Edi Wyss racconta come la sua passione per le auto da corsa e sportive lo abbia portato, in giovane età, prima alla scena delle corse svizzere e poi al circo internazionale delle corse in tutto il mondo. Ha avuto successi con maggio delle personalità con cui ha lavorato, tra cui Joakim Bonnier, Denny Hulme, Andrea de Adamich, Peter Gethin, Alain de Cadenet, David Weir, Gordon Johncock, Herbert Müller, Jo Marquart, Clay Regazzoni e Peter Sauber. Fu profondamente colpito dalla perdita di due amici e conoscenti particolarmente stretti, Bruce McLaren e Jo Siffert. Dopo progetti avventurosi come progettista di auto sportive da corsa, è tornato nell'Oberland di Zurigo dove, nel "Moschthüsli", un'officina contadina convertita, ha creato una piccola officina molto speciale dove collezionisti di auto sportive e da corsa storiche di alto livello hanno le loro auto preziose restaurate e curate.

Il libro offre uno sguardo dietro le scene delle corse negli anni '60 e '70, la scena delle corse in forte espansione con veicoli storici degli ultimi anni e l'attività di restauro di auto sportive di alta qualità ai giorni nostri. Fa appello ai lettori su diversi livelli, poiché in uno stile molto personale, Edi Wyss rivede la sua storia di vita in quattro fasi. Come partecipante diretto, può fornire commenti autentici sulle numerose immagini, alcune delle quali sono pubblicate qui per la prima volta, spesso con un luccichio negli occhi. Dal punto di vista storico, i testi informativi descrivono l'organizzazione e il carattere delle discipline agonistiche in cui Edi era coinvolto. I suoi compagni contribuiscono ulteriormente, episodi memorabili al trambusto colorato della scena. Il suo personale "diario di gara tabulare dal 1969 al 1989" traccia i suoi incarichi di meccanico di gara e l'elenco delle duecento Ferrari che sono passate per mano a Edi Wyss Engineering completano il quadro della sua straordinaria carriera.

Il libro offre molte immagini inedite e racconta la storia personale di un addetto ai lavori che, come meccanico, costruttore di macchine da corsa e restauratore di auto da corsa e sportive, ha lottato raggiungere la perfezione durante cinque decenni. Pur essendo edito in lingua tedesca il libro è corredato da centinaia di foto bellissime ed inedite, che da sole raccontano la vita di Edi Wyss.